“Rallegratevi, è risorto!”

Augurandovi una Pasqua piena di gioia e di luce, vi saluto con tantissimo affetto con la frase che abbiamo messo nelle nostre chiese d’Anajás per il Tempo pasquale, augurandovi la gioia del Cristo risorto che vince le nostre tristezze e la nostra incredulità, rianimando e riscaldando i nostri cuori come ha fatto con i discepoli di Emmaus, affinché possiamo essere testimoni delle sue meraviglie. La Settimana Santa è stata una grandissima benedizione; avevamo un sacerdote con noi che è partito oggi e grazie al quale abbiamo potuto celebrare i Santi Misteri Pasquali.

Giovedì Santo la chiesa si è riempita e c’erano molti giovani. Eravamo responsabili della liturgia con la classe dei cresimandi e la S. Messa in Coena Domini è stata molto bella, partecipata e sentita fortemente dal popolo. Ci è stata affidata l’adorazione che è stato un momento forte che ha toccato molto cuori. Ringraziamo Dio che è sempre all’opera e si serve di poveri strumenti come noi. Venerdì Santo abbiamo assistito ad una partecipazione straordinaria del popolo per la celebrazione della Passione. La Vigilia Pasquale qui ad Anajas è qualcosa di molto recente, non sono ancora abituati ma nonostante tutto e grazie agli inviti fatti prima e durante la Settimana Santa, la partecipazione è stata grande. La gioia è esplosa nei nostri cuori e tra di noi.

E’ molto bello vedere come in un luogo dove la sofferenza , la morte e anche la violenza sono così presenti, la forza e la gioia del Cristo risorto sono più forti di tutto! Sabato Santo Padre José Antonio é andato a visitare i carcerati; ora sono 19 e quasi tutti loro si sono confessati. Per tutti loro tranne uno, è stata la prima volta! La misericordia e la salvezza di Gesù risorto sono entrate anche nelle celle dei prigionieri. In prigione andiamo tutti i giovedì mattina: affidiamo questi incontri alle vostre preghiere affinché l’azione del Signore sia ancora più profonda ed efficace nei loro cuori. P. José Antonio è stato con noi 10 giorni; è l’ultimo sacerdote ordinato nella Diocesi, per cui per la prima volta animava una Settimana Santa e una Pasqua, e l’ha fatto come un canale molto docile dello Spirito Santo.

La preghiera serale con i bimbi e gli adolescenti continua e porta i suoi bei frutti. Ora i bimbi, quando è necessario, vanno nelle case di persone malate o bisognose a pregare il rosario con loro. E’ bello vedere come la preghiera del rosario si diffonde e come anche le medaglie miracolose sono un segno di benedizione per chi le riceve con fede. Il progetto delle lavatrici va avanti anche se adesso ha uno stallo a causa dell’inverno; piove moltissimo e le cose non asciugano, per cui è difficile lavare molta roba. E’ stato messo a disposizione un locale apposta per loro e per le 6 signore che le utilizzeranno.

Nel frattempo, affinché le macchine non rimangano inutilizzate, sono state affidate a tre signore che le tengono nelle loro case e che le utilizzano guadagnando già il loro piccolo stipendio. Altre delle signore che partecipano al progetto stanno lavando le cose a mano e ricevono già un piccolo salario. In questo progetto che è stato possibile grazie ad un offerta per le famiglie più carenti, una famiglia sta mettendosi in proprio per la vendita di pesce e questo permetterà loro di concludere poco a poco la costruzione della loro casa. Un giovane senza lavoro ha ora un carretto proprio per lavorare, guadagnare la sua vita e aiutare la sua famiglia. Una mamma di famiglia che ha dieci figli ha adesso un piccolo barbecue per vendere pollo alla brace che qui si vende bene.

Grazie a questo i bimbi ora mangiano tutti i giorni. Un grande grazie ha chi ha permesso che questi piccoli progetti di aiuto si realizzassero. A causa della situazione grave della malaria, la nostra regione è ora in stato di calamità, per cui molti aiuti stanno arrivando dal governo e dallo stato. Ringraziamo Dio perché dopo la massiccia disinfestazione di ogni casa, dopo la pulizia dei campi e dei luoghi a rischio, il tasso di malaria sta scendendo, attualmente siamo al 50% in meno di casi dichiarati di malaria. L’obbiettivo di questa operazione è eliminare per sempre la malaria; affidiamo tutto alle vostre preghiere perché non è una operazione facile. Stanno scoprendo dagli esami del sangue che ora fanno a tutti, sia che presentino i sintomi della malaria che non, che anche per la malaria esistono dei portatori sani che possono trasmettere la malattia senza saperlo.

Condividiamo con voi una grazia del Signore: Armando, un uomo malato di cancro che abbiamo incontrato durante le visite, è stato ricoverato in condizioni gravi a Belem e operato d’urgenza e sta molto bene. Ogni mercoledì pomeriggio, da qualche settimana ormai, stiamo animando un piccolo incontro di preghiera nelle case del quartiere. Ogni settimana scegliamo una strada diversa e avvisiamo il vicinato. Grazie alla vostra generosità, ora sono 19 le famiglie che possiamo aiutare più da vicino con il progetto A.BB.A. Questo Sabato dell’ottava di Pasqua, abbiamo cominciato a riunire un piccolo gruppo di giovani per danzare insieme e lodare il Signore della vita. Vi lascio con le parole del Papa durante la Veglia Pasquale e che, grazie a Internet, posso avere anche qui. Carissimi, vorrei scrivervi di più, ma preferisco mandarvi questa lettera al più presto affinché abbiate nostre notizie. Noi vi ricordiamo molto spesso nelle nostre preghiere e anche nelle preghiere con i bambini che pur non conoscendovi, vi vogliono bene.

Missionari italiani

Andare in missione per conto di un' associazione cristiana significa in primis mettersi in gioco come persona, cercando di offrire al prossimo tutto l'aiuto e il sostegno possibile, mettendo per un attimo da parte le proprie esigenze personali. Ogni anno tantissimi credenti e individui impegnati nel sociale decidono di dedicare il proprio tempo e le proprie risorse per progetti specifici e ben strutturati, volti a risolvere determinati problemi e situazioni complesse e articolate.

Questo tipo di supporto può avere luogo in Paesi poveri e realtà molto diverse da quella a cui siamo abituati quotidinatamente, oppure può svolgersi in modo concreto all'interno della propria comunità di appartenenza e della località in cui si vive. In ogni parte del mondo esistono abusi, violenze, povertà, disoccupazione e condizioni di vita difficili, che portano alla disperazione più assoluta e impediscono di essere veramente felici o di apprezzare il potenziale che la vita ha da offrirci. In questo senso, i missionari cristiani, spinti dagli ideali di carità, grazia e amore per il prossimo, si sforzano per dare una mano e fare un gesto di solidarietà nei confronti di chi ne ha più bisogno. L'idea di fondo che muove il mondo del volontariato è semplice, ma al tempo stesso tendiamo purtroppo a darla per scontata, vuoi per impegni personali vuoi per un po' di diffidenza: chi è nella posizione di aiutare e compiere un'azione altruistica a favore degli altri può farlo in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

Sono tanti dunque i campi e i settori in cui i missionari operano offrendo il loro aiuto, sfruttando il proprio tempo in modo costruttivo, anziché passandolo su Live Sex Cams dal http://www.camplace.com/. Per esempio, distribuiscono cibo a chi soffre e a chi ne è carente e istituiscono scuole e centri culturali capaci di combattere l'analfabetismo e alzare il livello di educazione, soprattutti in quei villaggi rurali lontani dalla realtà cittadina e dalle comodità moderne. Oppure si occupano della costruzione di pozzi per rifornire d'acqua i centri più poveri, e s'impegnano per togliere i bambini dalla strada, dove potrebbero essere vittime di abusi o finire in situazioni particolarmente pericolose, dando loro un futuro migliore e una nuova speranza per la propria vita. Inoltre, collaborazione e supporto trovano spazio anche nel tentativo di sviluppare microeconomie locali, ridare uno scopo e una professione a coloro che hanno perso tutto, reinserire uomini e donne sfortunati all'interno della società, permettendogli così di sorridere nuovamente e credere ancora nella bellezza della vita.

L'opera di sostegno realizzato dai gruppi missionari tocca anche la sfera individuale, andando a far conoscere gli insegnamenti e i concetti propri della religione cristiana, educando ai valori della preghiera, del raccoglimento spirituale e dell'aiuto reciproco. Dalle Sacre Scritture e dalle conversazioni con i sacerdoti si possono cogliere tantissimi consigli utili per vivere la nostra vita in maniera più propositiva e attiva, soffermandoci sull'importanza di relazionarsi con le persone che ci circondano in modo sincero e sereno.

Perché tentare di cambiare il mondo e migliorare la qualità di vita delle altre persone è un gesto che ci arricchisce come individui e ci riempie il cuore di emozioni intense: un sorriso, qualche parole di ringraziamento, una lettera di apprezzamento, una stretta di mano, un semplice grazie. Per avere fatto del bene agli altri e per essere ora più forti e più consapevoli della vita.