Missionletter 4
2 giugno 2002
Le apparenze ingannano …
“L’uomo guarda l’apparenza, il Signore guarda il cuore” (1 Sm 16,7).
Questa risposta di Dio
al profeta Samuele nel contesto dell’elezione di Davide come re di Israele, ci
introduce ad un punto riguardante l’evangelizzazione, di solito poco affrontato
eppure molto importante. Si tratta delle reazioni suscitate dall’annuncio (cfr.
Missionletter di Aprile)… Quando c’è apertura, accoglienza, risposta o
addirittura entusiasmo, quando le nostre testimonianze, come lo dice Paolo VI
nella Evangelii nuntiandi (n°21), “fanno salire nel cuore di coloro che li (i
cristiani) vedono vivere, domande irresistibili: perché sono così? Perché
vivono in tal modo? Che cosa o chi li ispira?” no problem! Rendiamo grazie
a Dio, siamo incoraggiati e continuiamo volentieri ad annunciare il Vangelo,
strada facendo… Ma quando riscontriamo chiusura, opposizione, per non dire
reazioni violente… oppure, forse ancora peggio, indifferenza totale: il famoso
boh!!!… Come reagisco, cosa faccio?
“rimase infatti saldo, come se vedesse l'invisibile.”
Se vedessimo l’invisibile, vedremmo l’anima e soprattutto
sentiremmo gridare: “Ho sete di Dio”! Non c’è uomo, non c’è donna che non gridi
interiormente: “Ho sete di te, Signore, perché sono fatto per te”… Ma quanti se
ne accorgono? Allora, siccome siamo dei poveri e non leggiamo nei cuori, ci
rimane la fiducia in Gesù che ci ha assicurato che la volontà del Padre è che
nessuno vada perduto… Possiamo quindi credere che tutti sono stati creati per
incontrare il Signore, per amarlo ed essere amati da lui, e dunque lo
aspettano, lo cercano, spesso attraverso vie sbagliate. Perciò dobbiamo
evangelizzare come se vedessimo, come se sentissimo l’invisibile…
Qualunque sia la reazione,
continuare a testimoniare, con delicatezza e rispetto certo, ma anche con
coraggio, tenacia, perseveranza e audacia, senza aver paura di dare fastidio
qualche volta, o di rimettere in discussione indirettamente le persone con le
quali viviamo; rimanendo ben consci che non siamo migliori degli altri, ma che
portiamo una testimonianza, un buona novella destinata a tutti… Come lo dice
ancora Papa Montini al n° 50 della Evangelii Nuntiandi :
“Nonostante tali
avversità, la Chiesa ravviva sempre la sua ispirazione più profonda, quella che
le viene direttamente dal Maestro: A tutto il mondo! A tutte le creature! Fino
agli estremi confini della terra!”
Pier Aguila

