Missionletter 19
2 settembre 2003
“Di te ha sete l’anima mia…”
Chi avrebbe mai detto che ad Agosto, per ogni sera di sei giorni, almeno 1000 giovani che passeggiavano per le vie di Riccione e Cattolica avrebbero accettato di entrare in chiesa, di inginocchiarsi davanti a Gesù realmente presente nel Sacramento dell’Eucaristia, e per molti anche di confessarsi! Come mai questo miracolo è stato reso possibile?
Se continuiamo a leggere il salmo 63, sentiamo:
“A te anela la mia carne, come terra deserta, arrida, senz’acqua!”
Davvero la sete di Dio è grande nella terra dei cuori dei giovani (e anche di tanti altri…). E’ piovuto, sì, ma pioggia acida che, a causa dell’inquinamento, rovina la natura! L’acqua buona, quella che irriga le profondità del cuore, è mancata per anni… La siccità è tremenda! Basta viverla un poco per accorgersene.
Il salmo continua:
“Così nel santuario ti ho cercato!”
Beato salmista che aveva ancora il riflesso di andare alla fonte. Ma nella situazione attuale delle nostre società occidentali, l’inquinamento interiore è tale che tanti giovani neanche sanno che esiste una sorgente di acqua pura. Ecco perché la Nuova Evangelizzazione è urgente! Ecco perché bisogna uscire dalle chiese, dalle sacrestie, dai gruppi chiusi per andare nelle vie, dietro le siepi, ed invitare, invitare, invitare: “Venite, la festa è pronta!”
La seconda spiegazione di questo “miracolo missionario” di Riccione/Cattolica è il semplice fatto che 150 giovani discepoli di Gesù sono andati 2 a 2 per le vie delle città e non si sono fermati alle apparenze dei giovani incontrati per strada. Hanno parlato loro con amore e con gioia e li hanno “spinti” delicatamente… ad entrare nel tempio del Signore per contemplare la sua potenza e la sua gloria (cfr. Sal 63,3). Hanno capito che la sete di Dio è immensa e, soprattutto, hanno creduto che solo Gesù può appagare i desideri più profondi del loro giovane cuore.
Alcuni diranno: “Fuoco di paglia! Entusiasmo del momento!” Chiedete a chi ha vissuto questo evento! Non è stata infatti una semplice esperienza ma un vero evento, che in qualche modo ha segnato l’anima dei giovani missionari e ha rafforzato in loro la santa voglia di spendere tutte le forze, come propone Giovanni Paolo II, affinché il maggior numero di uomini e di donne conoscano Gesù e l’accolgano come Unico Salvatore della propria vita. Non c’è causa più grande, perché è la causa del Vangelo, la causa della Vita… della Vita eterna!
“La forza della tua destra mi sostiene” (Sal 63,9)
per continuare il buon combattimento dell’evangelizzazione nella mia vita quotidiana. La sete di te è enorme, Signore! Aiutaci ad individuarla e dacci il coraggio e l’audacia per indicare l’unica Sorgente che può colmare il cuore dell’uomo, il tuo Amore che sempre vincerà! Maranatha!
Missionariamente, in Cristo,
P. Pier Aguila

