Missionletter 33
2 gennaio 2005

“Anche ad altre città…”
 

Luca 4… siamo in una delle prime giornate di missione ufficiale di Gesù. Il suo ministero pubblico è appena iniziato. I segni messianici annunciati dal profeta Isaia, passo proclamato dal Signore nella sinagoga di Nazaret, si stanno realizzando alla grande! Guarigioni, liberazioni, fino alla suocera di S. Pietro (Lc 4,39). Leggiamo infatti al versetto 40:

“Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano demoni gridando: “Tu sei il Figlio di Dio!” Capiamo allora perché “le folle lo cercavano… e volevano trattenerlo perché non se ne andasse via da loro” (v.42). Ma la risposta di Gesù è chiara: “Bisogna che io annunzi il Regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato” (Lc 4,43).

“Ad altre città”… perché Colui che abbiamo accolto a Natale non è venuto per una élite o per un gruppo di fortunati, ma è venuto per tutti! Da quando è entrato nel mondo, il Messia non cessa di andare incontro ad ogni uomo, ad ogni donna, e lo fa attraverso la sua Chiesa, attraverso ciascuno di noi.
Stiamo vivendo un altro Natale! Possiamo viverlo proprio come un altro Natale, ancora un Natale! Stessi addobbi, stesso presepio, magari qualche cambiamento, ma sempre lo stesso Natale! Oppure possiamo viverlo nello Spirito di Gesù, cioè come un nuovo Natale, un Natale nuovo! Un tempo privilegiato durante il quale Gesù mi vuole annunziare il Regno di Dio in un modo nuovo, per farmi entrare più in profondità nel suo Amore.
Ma anche un tempo in cui Gesù vuole annunziare il Vangelo ad altre persone, a nuove persone. E questo, non lo vuole fare senza di me! Sono chiamato ad essere per il fratello che non crede, per la sorella che sta ancora nel buio nel non-senso alla vita, il volto di Gesù che viene, la voce della Parola fatta carne. Natale è proprio una festa missionaria! E’ il Salvatore che viene! E viene per tutti, senza nessuna eccezione!
Certo, la tentazione sarebbe di trattenere Gesù per noi, di rimanere tranquilli, felici con lui, di rallegrarci alla sua presenza. Non è che il Signore non ci conceda questi tempi, brevi, di riposo con lui, di intimità presso di lui. Ma con quale finalità è venuto sulla terra? Lo dichiara apertamente:

“Per questo sono stato mandato”

e leggiamo subito dopo:

“Andava predicando nelle sinagoghe della Giudea” (Lc 4,44).

Più avanti, dopo la Risurrezione, lo stesso Gesù dirà agli Apostoli:

“Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi” (Gv 20,21)…

Entriamo in un “altro anno”! Sia davvero un anno nuovo, cioè una nuova occasione di proclamare l’Amore del Signore a tanti, a tutti coloro che incontreremo… testimoniando con la vita, con le parole, ma soprattutto con tutte le forze e con più fede! Se entriamo col piede giusto in questo nuovo anno di grazia, ci meraviglieremo vedendo i segni messianici compiersi in mezzo a noi, e la Buona Novella sarà nuovamente annunciata ai poveri. Gloria a Dio!
Per il 2005, vi auguro un allargamento del cuore e dei vostri orizzonti. Vi auguro un nuovo entusiasmo! La messe è immensa! Non ci possiamo fermare! Non ci possiamo accontentare delle missioni passate. Non possiamo rallentare il passo missionario! Dobbiamo andare “in altre città”, anche se non cambiamo città! Riprendendo il nome di una carissima comunità amica, siamo chiamati a volare verso “Nuovi Orizzonti”, quelli dell’Amore che si fa vicino a ciascuno, quelli dell’Amore che dà tutto perché tutti siano salvati! E se siamo stanchi, lo Spirito Santo, primo artefice della Nuova Evangelizzazione, ci darà nuove forze! E se ci sentiamo soli, sosteniamoci di più a vicenda sulle strade dell’evangelizzazione!

Santo Anno 2005 e un grande abbraccio in Gesù!
Pier Aguila

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