Missionletter 36
2 aprile 2005
“Non ci ardeva forse il cuore…”
Ecco le prime parole di Cleopa e del suo compagno, i famosi discepoli di Emmaus, qualche secondo dopo la partenza improvvisa di Gesù! “… lo riconobbero. Ma lui sparì”! Poco prima, erano terribilmente tristi, camminando verso casa, come se fossero in un sepolcro fatto di delusione! Tutte le meravigliose speranze svanite in qualche ora! Ma Gesù, uscito vivo dal sepolcro qualche ora prima, li ha raggiunti nel loro sepolcro e, allo spezzare del pane, ha ridato vita a suoi amici che stavano nell’ombra della morte interiore! Ma adesso, sparisce di nuovo!
Mentre ci potremmo aspettare parole negative, lamentele, rimproveri…: “Gesù, non si può! Torni, rallegri i nostri cuori, spezzi il pane per noi, e vai via subito? Così? Senza altre parole, senza darci almeno qualche indicazione per sapere come continuare a camminare!….” No! Sulle loro labbra troviamo altre parole, e sorprendenti:
“Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?”
Ma diteci, amici di Emmaus, non vi siete resi conto di questo fuoco mentre camminavate? Questo “forse” sembra indicare che non ve ne eravate accorti prima! Solo dopo lo spezzare del pane (parola con la quale i primi Cristiani chiamavano la S. Messa), solo al momento della sparizione di Gesù, prendete coscienza di questo fuoco, e molto probabilmente brucia ancora nel vostro petto, forse ancora più forte! Senza questo fuoco, non avreste avuto la forza di rifare la lunga strada da Emmaus a Gerusalemme, di notte!
Anche se la Pentecoste doveva ancora venire, Gesù, la sera di Pasqua, questa stessa sera, aveva alitato sugli Apostoli dicendo:
“Ricevete lo Spirito Santo” (Gv 20,22).
Già il Fuoco dello Spirito Santo trasmesso da Gesù Risorto cominciava a toccare i primi Apostoli, prima di spandersi su tutti coloro che di generazione in generazione si sarebbero aperti alla sua visita forte e dolce allo stesso tempo, improvvisa e sconvolgente, con frutti meravigliosi.
Tra tutti questi frutti, il primo per Cleopa e il suo amico è stato una forza ed un coraggio incredibili per andare ad annunciare la stupenda Novella: Cristo è risorto! Ascoltando Gesù spiegare le Scritture, cioè il progetto d’Amore del Padre che non poteva lasciare il mondo andare verso la morte, il loro cuore si è poco a poco aperto alla Presenza di Colui che ha compiuto fino in fondo questo progetto d’Amore, Gesù. E quando i loro occhi si sono aperti, il fuoco ha invaso tutto il loro essere e li ha lanciati sulle strade dell’evangelizzazione. Quando arriveremo in Cielo, Cleopa ed il suo compagno ci racconteranno tutte le missioni che hanno fatto dopo!…
Ma torniamo a noi, oggi, sulla terra…! Di che cosa abbiamo bisogno per essere questi missionari dei quali il mondo ha bisogno? E come ringraziare Giovanni Paolo di esser sempre stato la nostra guida missionaria e di esserlo ancora, fino all’ultimo respiro,? Personalmente, risponderei: spalancando le porte del nostro cuore al primo protagonista della Nuova Evangelizzazione, lo Spirito Santo, accogliendo più che mai il Fuoco che è Lui, lasciandolo invadere tutto il nostro essere, cuore, anima e corpo e tutta la nostra esistenza, quella concreta di tutti i giorni!
Santo Spirito, concedici di bruciare per incendiare! E se già bruciavamo, donaci di bruciare ancora di più, non per noi, ma per comunicare questo fuoco d’Amore a quelli che incontriamo, specialmente a coloro che non hanno ancora dato la loro vita a Gesù. Santo Spirito, in questo Tempo pasquale, afferraci col tuo Soffio e con la tua Presenza. Non fermarti, ti prego! E assisti particolarmente il nostro carissimo Santo Padre, in queste ore di sofferenza estrema! Grazie, Signore!
In Gesù,
Pier Aguila

