Missionletter 39
Lo Spirito soffia dove vuole...
Mentre Gesù
spiega la rinascita dall’alto a Nicodemo, venuto a trovarlo di notte, di
nascosto… ci consegna una verità che può trasformare la nostra vita in
qualsiasi momento: “Il vento (o: lo Spirito) soffia dove vuole e ne senti la
voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo
Spirito”. (Gv 3,8). “Chiunque”, cioè tu, io,
qualsiasi persona che si apre a questa stupenda rivelazione.
Conosciamo
tutti il consiglio di S. Paolo che afferma in 1 Ts 5,19: “Non spegnete lo Spirito”. Non vi siete mai chiesti: ma come si
può spegnere Dio?!!! Impossibile! Continuando la lettura di questo brano,
troviamo una risposta: “non disprezzate le profezie” (1 Ts 5,20) – ricordiamo che S. Paolo consiglia di aspirare
“soprattutto” alla profezia (cfr. 1 Cor 14,1). Se
disprezzi e quindi spegni gli effetti, i carismi, le manifestazioni dello
Spirito in te, è come se spegnessi lo Spirito stesso, come se ti chiudessi alla
sua azione nella tua vita, almeno in parte!
Grazie a Dio,
Gesù, nel dialogo con Nicodemo, ci indica una via luminosa, quella della
libertà nello Spirito! Prima di tutto, si tratta di essere consapevole della
presenza del Paraclito in noi (cfr. 1 Cor 6,19) e di
credere che Egli soffia davvero dove vuole, che è Lui che ha l’iniziativa. Poi,
bisogna dare il nostro pieno consenso a questa sua libertà in noi per
sperimentare sempre di più i suoi benefici per noi e per coloro verso i quali
siamo mandati in missione tutti i giorni, nella nostra vita quotidiana. Mi
riferisco alla fine del nostro versetto: “così è di chiunque è nato dallo
Spirito”.
Infatti,
questa rinascita è allo stesso tempo passata (Battesimo, Cresima, varie
effusioni di Spirito Santo), presente (“soffia” oggi) e futura (soffierà ancora
domani!): su questa terra, stiamo vivendo un processo di rinascita permanente,
perché
Da quando Gesù
ha soffiato sui suoi Apostoli la sera di Pasqua (cfr. Gv 20,22), da quando il Paraclito ha scosso
Davanti a un
tale “comportamento” dello Spirito Santo, come reagire? S. Paolo ci dice: “Esaminate
ogni cosa, tenete ciò che è buono” (1 Ts 5,21).
Non chiede di criticare, di giudicare, di aver un approccio negativo, ma di
esaminare. L’Apostolo conferma questa necessaria buona disposizione del cuore
nell’esaminare quando aggiunge: “Astenetevi da ogni specie di male” (1 Ts 5,22). In ultima analisi, saranno i frutti - ai quali
bisogna lasciare il tempo di maturare - che confermeranno l’autenticità
dell’agire dello Spirito Santo. Più che fermarci ad eventuali “stranezze” delle
manifestazioni dello Spirito Santo, occorre lasciare soffiare il vento,
lasciare scorrere il Fiume di Dio (cfr. Ez 47 e Ap 22) per raccogliere i
frutti abbondanti degli alberi che crescono sulle rive di questo Fiume che ci
sorprenderà sempre!
Non è facile
rimanere in una permanente scomodità, sempre pronti ad essere scombussolati! A
volte, vorremmo fermarci all’esperienza già vissuta, in terra conosciuta!
Vorremmo che Gesù ci dicesse, come disse un giorno ai suoi Apostoli: “Venite
in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’” (Mc 6,31). Ma il riposo durò poco tempo, perché la gente
aveva tanta sete (cfr. Mc 6,33-34).
In 2000 anni
la situazione non è cambiata! La gente ha sempre tanta sete di Dio! E la stessa
voce di Gesù risuona oggi, come quando gridava: “Chi ha sete venga a me e
beva chi crede in me; come dice
Allora,
lasciamoci riempire da Lui che è Fiume inarrestabile, per inondare sempre più
gente! Lasciamoci bruciare da Lui che è Fuoco impetuoso (cfr.
At 2, 3), per incendiare chi vive nel freddo di questo mondo! Lasciamoci
guidare da Lui che è Vento gagliardo, per portare a tutti un’aria nuova! Soffia
forte, Paraclito! Rinnova la faccia della terra! Alleluia!
In Gesù,
Pier Aguila

