FASTNEWS DA ANAJÁS – 25 ottobre 2007
La prima assemblea della gioventù Anajaense è stata un grande successo: quasi 500 giovani della città e dell’interior, con veglia di preghiera, insegnamenti, canti e animazione di preghiera giorno e notte!
I bambini del progetto A.BB.A stanno tutti bene per grazia di Dio, delle vostre preghiere e del vostro sostegno così evangelico e fedele a questi “piccoli”. Grazie a molti aiuti ricevuti, possiamo aiutare ancor più concretamente le famiglie più necessitate.
Notizie dalla parrocchia
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Il parroco P. Antonio sta bene e ringrazia tutti voi per le preghiere ed il vostro aiuto materiale che fino ad ora ha permesso la costruzione o ricostruzione di varie case di famiglie povere, il finanziamento di viaggi a Belem per questioni di salute, l’inizio di un’attività lavorativa per varie famiglie e tanti altri aiuti concreti.
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In occasione del mese missionario, abbiamo animato un corso di formazione teorica e pratica all’evangelizzazione che si è conclusa con una messa di invio e le visite nella città.
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E’ sorto un nuovo progetto di aiuto ai bimbi più poveri: “pane per chi ha fame”. Un sabato al mese viene distribuita una minestra molto ricca ai bambini che si riuniscono nella nuova sala parrocchiale della Prainha.
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Con l’aiuto dei giovani della parrocchia è nato il progetto di fare un orto per togliere dalla strada ragazzini che già sono avviati alla vita delinquenziale e che amano occuparsi della terra. In questo modo lavorano e portano a casa il frutto del loro lavoro.
Notizie della città
- Un giovane di 16 anni é stato ucciso a coltellate per meno di un euro. La città si sta muovendo cercando soluzioni alla violenza che cresce, pur rimanendo nella pace e nel dialogo.
- Una febbre che si chiama “febbre purpurica brasiliana” ha colpito dei bambini della città e per ora è sotto controllo. In caso di contagio esiste una cura, ma si tratta di una febbre che può portare alla morte.
“L’impegno missionario resta pertanto, come più volte ribadito, il primo servizio che la Chiesa deve all’umanità di oggi, per orientare ed evangelizzare le trasformazioni culturali, sociali ed etiche; per offrire la salvezza di Cristo all’uomo del nostro tempo, in tante parti del mondo umiliato e oppresso a causa di povertà endemiche, di violenza, di negazione sistematica di diritti umani... Non si dimentichi tuttavia che il primo e prioritario contributo, che siamo chiamati ad offrire all’azione missionaria della Chiesa, è la preghiera...” (Benedetto XVI
