Era la prima
volta che andavo in missione, la prima volta che venivo chiamata ad
un’esperienza per cui non mi sentivo affatto preparata e che tra
l’altro mi spaventava a morte non sentendola “tagliata per
me, per la mia personalità”. Eppure son partita. Partita
con mille dubbi e timori che, anziché affievolirsi via via che
mi avvicinavo a Bisceglie, aumentavano sempre più fino a farmi
pensare, una volta giunta sul posto, che sarebbe stato meglio prendere
il primo treno e tornarmene a casa.
Per fortuna il Signore realizza i propri piani al di là delle
mie paure e alla fine, benché poco convinta, son rimasta. Ho
visto e imparato tante cose in quei dieci giorni. Non è stato
facile, non è stato tutto “bello-gratificante-semplice”,
è stato faticoso e impegnativo! Ma con l’aiuto degli altri
ragazzi, mi son lasciata trascinare nella preghiera e la preghiera ha
annullato tutti i miei pensieri inutili e fuorvianti che riempivano
la mia mente.
Ho scoperto che il metodo meritocratico non funziona mai. Non funziona
con Dio perché altrimenti non mi avrebbe guarita. Guarita fisicamente,
dalla limitazione che avevo al ginocchio. Infatti, ho l'artrite reumatoide
(recentemente ribattezzata idiopatica perché non ne conoscono
le cause), da quando ho 2 anni, a 4 articolazioni. La malattia non è
stata guarita completamente, ma il ginocchio che era limitato nel movimento
da sempre (tanto da impedirmi di inginocchiarmi come gli altri) si è
"sbloccato": ho sentito come se un nodo venisse sciolto al
suo interno; ovvero quei movimenti che prima non facevo nemmeno quando
stavo meglio e non avevo dolori, adesso li posso fare: alzarmi di scatto
da una sedia, piegarmi senza troppi problemi, inginocchiarmi!
Mi son chiesta il perché di questa “guarigione parziale”
e son giunta ad una conclusione: mi è stato semplicemente dato
ciò che chiedevo da anni. Non ho mai chiesto la mia guarigione,
invece ho chiesto dal 1993 la possibilità di potermi inginocchiare
come gli altri. Adesso all'adorazione eucaristica posso inginocchiarmi
come tutti gli altri e questo è un dato di fatto al di là
delle analisi mediche e del parere dei dottori.
Ma soprattutto sono stata guarita spiritualmente: il Signore mi ha mostrato
la Sua presenza in maniera sempre più forte, sempre più
viva, sempre più vicina. Ecco Dio si è manifestato Vivo,
in tutto il suo Amore e la sua Compassione verso la miseria e la durezza
del mio cuore. E’ stato così generoso con me, sapendo che
non mi meritavo tanto e non chiedendomi nulla in cambio. Mi ha guarita
senza riserve.
C.


