“Proviamo a camminare”
Mio marito ed io serviamo il Signore nella Chiesa cattolica dal 1995. Nell’aprile scorso (2009), eravamo in missione in Guyana francese. L’ultima serata « unzione-guarigione » si svolgeva a Kourou, città dove bidonville costeggiano tristemente i milioni dell’aerospaziale. Rifiutavo l’invito a visitare questo luogo per passare invece il pomeriggio col Signore in vista della serata. Mi venne l’idea di guardare su Internet un filmato di Jean-Luc Trachsel. Lo guardavo rialzare una persona dalla sua sedia a rotelle e mi dissi: “ma è così semplice, come fa Jean-Luc”.
La sera, chiesa piena, predico sulla guarigione, poi il tempo di preghiera inizia. L’unzione di miracoli è presente, guarigioni e liberazioni si succedono. Camminando nei corridoi, noto una signora di circa 50 anni, quasi nascosta, molto discreta, nella sua sedia a rotelle. Mi avvicino e le dico semplicemente , come se fosse naturale: “proviamo a camminare”, sostenendola per le braccia, “copiando” come una bambina ciò che avevo visto nel filmato. Si alza, poi dopo qualche passo, mi dice: “ho l’impressione che mi rompano le ginocchia con un martello". Ecco, Gesù è qui, all’opera in questo corpo paralizzato da una poliartrite evolutiva e logorato dalla sofferenza. Bisognava vedere i bambini danzare con la sedia a rotelle!!! Questa signora testimonia oggi in tutta la Guyana l’Amore di Dio!
Attraverso questa testimonianza, desidero rendere grazie a Dio per i nostri fratelli maggiori nella fede, e in modo più largo, manifestare l’urgenza dell’unità, unità che porta dei frutti come questo. L’unità, cioè l’amore che avremo gli uni per gli altri, è il talamo nuziale dove c’è la sua Gloria in questo mondo. Affrettiamoci!
Myriam Fourchaud (sorella di P. Pierre Aguila)


