Ringrazio
Gesù nostro Signore e nostro Fratello per avermi permesso di partecipare
alla Missione di Evangelizzazione in Puglia e lo Spirito per avermi incendiato
con il suo Amore. Sono arrivato in ritardo di due giorni alla missione
e non ho partecipato alla preparazione. Ero molto intimorito dalla preghiera
carismatica ma lo Spirito agendo in me durante la preghiera in comune
mi ha liberato dal timore e dalla diffidenza. Da quel momento, lo Spirito
non ha mai smesso di agire in me tanto che anche quando stavo parlando
con le persone, sentivo il mio cuore bruciare per gli atti di amore che,
a volte con fatica, mi sforzavo di fare.
In più, per le mani di Maria, il 5 Agosto lo Spirito ha toccato
una ferita nel mio cuore. Nel riposo dello Spirito, ho chiesto alla Mamma
Celeste se potevamo abbracciare insieme mio padre e dopo, lo Spirito mi
ha mostrato tutta la mia famiglia che danzava insieme a me, come segno,
credo, di benedizione e di guarigione. E’ stato bellissimo.
Negli stessi giorni ho potuto sperimentare in molti modi quanto una effusione
potente dello Spirito Santo ti possa aiutare nel grande atto di amore
e di carità dell’annunciare Gesù ai fratelli. Non
so come dirlo, ma le mie parole andavano spesso “a segno”
con dolcezza. Vi assicuro che le persone che incontravamo per la strada
ci aprivano il loro cuore con amore, naturalmente e come tra fratelli.
Prova ne sia che ho ricevuto pochissimi rifiuti al dialogo, segno che
lo Spirito si faceva largo portando la pace la dove andavamo.
Vorrei raccontarvi delle tante belle conversazioni che ho avuto e di tutte
le persone che ci hanno ringraziato perché eravamo stati ad ascoltarle
o ci eravamo confrontati. Vorrei dirvi che lo Spirito risponde alle nostre
invocazioni e rende la preghiera potente ed efficace. Attraverso la fede
ho visto la preghiera “agire”, “funzionare” veramente.
Ho visto cioè il nostro dialogo con Dio diventare creativo. Non
so come spiegarlo meglio (per delucidazioni leggete gli Atti degli Apostoli).
F T


