I pesci erano… 3021 !

Pier Aguila

Li abbiamo contati uno ad uno, questi biglietti scritti da persone « pescate » nelle strade di Marsala e di Mazara del Vallo (Sicilia), tra il 9 e il 17 agosto 2008, come gli Apostoli hanno contato i 153 grossi pesci della pesca miracolosa (cfr. Gv 21,11 ). In cinque serate, 3021 ! Senza contare tutti gli altri che non hanno osato scrivere le loro richieste al Signore, forse perché si ritenevano troppo indegni, come il pubblicano del Vangelo (cfr. Lc 18,13). Ad esempio, alla seconda serata, 974 biglietti ma 1300 lumini deposti ai piedi dell’altare sopra il quale era esposto Gesù presente nell’Eucaristia (chiamato solitamente il « Santissimo Sacramento »). Ma di che tipo di serata si tratta ?

Le chiamiamo « Una Luce nella notte », perché Gesù ha detto : « Io sono la Luce del mondo », ed è a lui che portiamo queste migliaia di persone, ad una ad una, affinché incontrino l’Amore che cerca il loro cuore. Dalle ore 21.30 alle 2 del mattino (a volte oltre), i 70 giovani missionari provenienti dai 4 angoli dell’Italia andavano per le strade alla ricerca delle pecore smarrite, particolarmente dei giovani, perché – Giovanni Paolo II non ha smesso di ripetercelo – sono i giovani che evangelizzano i giovani ! Un flusso ininterrotto di persone nelle chiese scelte a causa della loro localizzazione strategica in quartieri sovrappopolati di notte. Il tempo di scrivere la loro preghiera ed ecco queste persone di tutte le fasce di età, di tutte le condizioni sociali, Italiani ma anche turisti di varie nazionalità, venire ad inginocchiarsi davanti al Re dei re, accompagnate dai giovani missionari.  Prima di uscire dalla chiesa, alcuni si confessavano, a volte dopo tantissimi anni senza essersi accostati a questo sacramento ! Altri prendevano il tempo di parlare con un missionario ! Quante lacrime ! Quanta consolazione ! Lo Spirito Santo, primo protagonista dell’evangelizzazione, ha lavorato tantissimo durante questi giorni speciali !

Ogni mattina contavamo i biglietti, non per trarne un titolo di gloria personale, ma per rendere tutta la gloria al Signore ! Per presentargli nella preghiera, ad uno ad uno, questi suoi figli, ma anche tutti gli altri che la mancanza di tempo e di forze ci ha impedito di « pescare ». Quanta sofferenza nei nostri cuori quando dovevamo chiudere la chiesa, mentre in strada, gli assetati di Dio, per la maggior parte inconsapevoli della natura della loro sete, erano ancora migliaia ! “Vanno errando tutte le mie pecore in tutto il paese…” (Ez 34,6a) ( La notte del 14 al 15 agosto sulle spiagge di Tonnarella (Mazara del Vallo) fu per me uno choc : centinai di giovani, tra cui alcuni non avevano 11 anni, sulla spiaggia tutta la notte, con alcool, droga e altri virus di morte. Ne abbiamo « pescato » il massimo possibile, portandoli davanti a Gesù, così come erano, in costume da bagno, a volta con una bottiglia di birra in mano che non volevano lasciare… )

Queste serate dalle quali i giovani missionari non sono usciti indenni, erano solo l’ultimo round di lunghe giornate iniziate con 3 ore di lode, adorazione e formazione all’evangelizzazione. Poi il pranzo preso in fretta, perché « l’amore di Cristo ci spinge » (2Cor 5,14) e ogni minuto perso poteva trasformarsi in un’anima persa, ed eccoci in viaggio verso le spiagge. Sotto i 33 gradi del sole di Sicilia, due a due, da ombrellone in ombrellone, da lido in spiaggia libera, i 70 giovani portavano Gesù alla gente, prima di portare la gente a Gesù qualche ora dopo nelle chiese.  « Chi accoglie voi accoglie me! » (Mt 10,40). Pier Paolo e sua moglie Elena, incinta di 6 mesi, coordinavano l’animazione-spiagge, aiutati dal nostro super DJ professionista Lorenzo : danze, radio spiagge, giochi, regali per i vincitori, testimonianze, etc…

Fine pomeriggio, quasi distrutti (di una buona stanchezza, la stanchezza missionaria !), i giovani riprendevano coraggio e forza fisica alla sorgente della S. Messa, perché la serata sarebbe stata lunga e la « pesca » non ancora finita ! La penultima Eucaristia è stata celebrata dal Vescovo stesso in cattedrale. La sua omelia, particolarmente incoraggiante, iniziava così : « Ecco accolgo con gioia e vi benedico da parte del Signore per il servizio che state rendendo alla nostra Chiesa, annunciando il Signore Gesù a tutti: a quelli che sono disponibili, a quelli che sono stati indifferenti, a quelli che vi guardano con poca credibilità e con qualche ostilità, sapendo che tutto questo è da mettere in conto nella testimonianza che il Signore Gesù ci chiede di offrire. »

L’ultimo giorno, occhiolino del Signore: la missione si è conclusa con una benedizione speciale, quella della nave di un pescatore chiamato Giuseppe (sua moglie si chiama Maria…. non scherzo !) e padre di un giovane di Marsala, Marcello, che, insieme al parroco, ai suoi amici e alle famiglie del posto, è stato l’organizzatore  principale di questa missione !

Ecco ciò che chiamiamo le « Missioni spiagge/strade » col slogan : « Chi a sete venga a Me ! ». Sul modello delle missioni che da più di 15 anni, la comunità delle Beatitudini anima sulla Costa Azzura in Francia, adattate al contesto italiano, dal 2002, queste campagne di evangelizzazione sulle spiagge della penisola sono delle vere scuole di vita e di evangelizzazione. I giovani vi acquistano una nuova coscienza missionaria che spesso segna profondamente la loro vita. Ma non è sufficiente ! “Vanno errando tutte le mie pecore in tutto il paese e nessuno va in cerca di loro e se ne cura.” (Ez 34,6). Ci sono tutte le spiagge e tutte le strade  dove Gesù non è ancora annunziato! Ci sono anche tutti gli areopaghi del nostro tempo dove milioni di uomini e di donne errano alla ricerca di una felicità che non trovano perché nessuno indica loro la via che porta a Colui che solo li può colmare !

Prima di tutto,  ciò che mi rimane nel cuore di questa missione Marsala 2008, è una terribile impressione di mancanza : mancanza generale di operai ! mancanza diffusa di audacia missionaria ! mancanza preoccupante di azione ! insomma, mancanza di annuncio del Vangelo ! Allora questa terribile impressione si trasforma in una preghiera che diventa un grido : « Signore Gesù,  trafiggi il cuore dei tuoi discepoli ! Che non dormano più pensando alle pecore smarrite ! Che testimonino in tempo opportuno e non opportuno, laddove li mandi tutti i giorni ! » Sì, ogni mattina, Gesù ti manda ! Ogni giorno, egli conta su di te ! Si fida di te ! Ti affida il Vangelo della Salvezza ! Al lavoro ! Ti darà la forza, le idee, l’immaginazione necessaria per trovare sempre nuovi mezzi per annunziarlo !

Rimaniamo uniti in questa Opera che è la più bella e la più esaltante che ci sia !

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